martedì 7 marzo 2017

quello che ti vende le mimose all'incrocio







Io vengo dal Bangladesh.
Non sono Indiano, nemmeno Pakistano.
Ma per te non fa differenza, lo so.
Io sono quello che disturba le tue cene al ristorante o in pizzeria.  Sempre che mi permettano di entrare col mio mazzo di rose.
Io sono quello che ti vende le mimose all’incrocio.

Tre euro per salvare la faccia, ricordare la festa.  Tre euro per non passare per quello che trascura le ricorrenze.
Mi dicono che così farai gli auguri alla moglie o alla fidanzata.  Le mostrerai il tuo amore, il tuo rispetto.
Ma dove sta il tuo rispetto quando la lasci sola con le sue preoccupazioni?
Dove sta il tuo amore quando la colpisci con la forza delle tue mani o con la durezza delle tue parole?
Dove si trova il tuo amore quando preferisci stare con altri amici a giocare o a goderti la vita e la lasci sola a casa con la televisione come unica compagnia?
Dove sta il tuo rispetto quando sei fuori a cena o a passeggio con lei ma lo sguardo si posa volentieri su altre donne più giovani e provocanti?
Dove sta il tuo rispetto quando vedi ingiustizie e discriminazioni nei confronti di donne ma è più facile voltarsi dall’altra parte?
Io sono un piccolo uomo che ha dovuto percorrere una lunghissima strada per sopravvivere e si deve umiliare con questo lavoro.  Uno che ha lasciato una moglie nella povertà a crescere da sola i figli.
Ma il tuo amore, il tuo rispetto sono molto più lontano del mio paese.
Quindi, questa sera, getterò le mie mimose e non farò affari con te.
Non è con tre euro che comprerai rispetto e amore.

E quando sarai a casa e rientrerà tua moglie, mettiti in piedi e porgi non fiori ma la tua vita nelle sue mani.








domenica 5 marzo 2017

luoghi insoliti: Con chi parli se nemmeno l’eco ti risponde

luoghi insoliti: Con chi parli se nemmeno l’eco ti risponde: Non parlo molto. Chi mi sta vicino sostiene che sono, come dire, snob. Ma come si fa a parlare con chiunque? Con Silvio no...

Con chi parli se nemmeno l’eco ti risponde





Non parlo molto.

Chi mi sta vicino sostiene che sono, come dire, snob.
Ma come si fa a parlare con chiunque?

Con Silvio non ci parlo più, non riesce a stare serio per cinque minuti di fila.
Tutto per lui è goliardia e finisce sempre per rifilarti una vecchia barzelletta sconcia!

Con Matteo ho rinunciato, è monotematico e se l’incontro tutti i giorni per una settimana è capace di ripetermi sette volte lo stesso discorso! E non sopporto la sua aria intellettuale-popolare!

Con Beppe cerco di evitare.  Sembra un invasato, sputacchia come un lama e tiene il volume sempre come parlasse con un sordo. Inoltre non è in grado di accettare un’opinione diversa dalla sua.

Con Angelo non ci riesco, non sembra capire quello che ascolta e ha questa mania dell’inglese ma sfoggia una pronuncia tragicomica. Prima o poi gli rido in faccia.

Luigi non lo reggo, da piccolo deve essere stato nutrito a pane e superbia, ha l’aria di un professore ma uccide un congiuntivo dopo l’altro.

Massimo ha questo modo di fare che vorrebbe essere aplomb ma riesce a diventare spocchia.  Di qualunque cosa parli da sempre l’impressione di pensare che tanto tu non la capirai.

Capite che diventa difficile per me parlare con qualcuno.

Allora ho deciso, resto in silenzio e attendo qualcuno che meriti la mia parola.

Un giorno che ho fatto una passeggiata in montagna e ho trovato, dopo tre ore di cammino, la valle dell’eco, ho provato a chiamare.

C’è qualcuno?
Silenzio
C’È QUALCUNO?
Niente.  Nessuna risposta.

Evidentemente o sono rimasto senza voce oppure la mia eco ha deciso che anch’io, come gli altri, non sono degno di risposta!




domenica 26 febbraio 2017

luoghi insoliti: La vita è un film

luoghi insoliti: La vita è un film: Si avvicina la notte degli Oscar. Anche da noi, popolo Italico, quest’evento riveste un carattere d’importanza e fascino tali...

La vita è un film







Si avvicina la notte degli Oscar.

Anche da noi, popolo Italico, quest’evento riveste un carattere d’importanza e fascino tali da suscitare nel pubblico attenzione e attesa.

È innegabile che il cinema rientri tra le attività ludiche preferite dagli adulti.

Storie meravigliose, a volte strepitose, commoventi, a disposizione del grande pubblico, accompagnate da musiche da sogno, interpretate da attrici e attori bellissimi spesso anche talentuosi.
Storie che si dipanano nell’arco di un paio d’ore in modo che anche chi avesse un deficit dell’attenzione abbia la possibilità di arrivare alla fine!
Colpi di scena, effetti speciali, luoghi esotici, catastrofi, magia, altre dimensioni, viaggi nel tempo. Il tutto fruibile in piena comodità sprofondati in una poltrona e senza nemmeno dover fare la fatica di leggere, come con un libro.

Ora poi il grande cinema è entrato nelle case.
Prime visioni tutte le sere, schermi cinquanta pollici ultra definiti, tecnologia tridimensionale.
Oggi sembra di essere dentro la scena che si sta guardando anzi di più, sembra che la scena si stia realizzando nel nostro soggiorno!

Capite perché la sera, dopo cena, non vediamo l’ora di metterci in ciabatte, sprofondare sul divano e goderci un bel film!

Certo, quello che si vede sullo schermo è molto diverso da quello che si osserva nella vita reale.
E ciò che sentiamo recitare non sempre corrisponde a ciò che noi diciamo tutti i giorni…

Cito: “Quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!” da Harry ti presento Sally.

Nella realtà: dove hai detto che vuoi passare le vacanze? Ma se non sappiamo neanche cosa si farà domani!

“Ormai ci sono troppo dentro… salti tu, salto anch’io.” da Titanic.

Nella vita: ma siamo sul traghetto Messina-Reggio Calabria, che ci fai col salvagente? Toglitelo che mi pari l’omino Michelin…

“Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato non hai mai vissuto.” da Vi presento Joe Black.

Nella vita: “Vabbè che hai voluto il posto vicino al finestrino ma potresti evitare di dormire sulla mia spalla, mi stai sbavando tutta la camicia?”

“È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni.” da A beautiful mind.

Nella vita: “Certo che se vivessi da solo sai che spasso!”

“Credi davvero che le persone che abbiamo amato ci lascino mai del tutto?” da Harry Potter.

Nella vita: “Quell’idiota del mio ex si è di nuovo dimenticato di pagare gli alimenti…”.

“Non importa quello che trovi alla fine della corsa, l’importante è quello che provi mentre corri!” da Notte prima degli esami.

Nella vita: “Non ho studiato, non mi ricordo niente, questa volta mi sega, io non mi presento!”


Ecco perché è di gran lunga preferibile guardare un bel film piuttosto che vivere la vita reale.
A noi non è fornito un copione con battute memorabili e frasi che farebbero arrossire Shakespeare, noi sappiamo sempre dire la cosa sbagliata al momento sbagliato!
A pochi è concesso sognare e difficilmente arriverà l’eroe a tirarci fuori dai pasticci o almeno a pagare le nostre bollette.
Quindi, quando possiamo almeno, godiamoci un buon film.


Buona visione a tutti!






sabato 18 febbraio 2017

luoghi insoliti: Dieci frasi da dire...

luoghi insoliti: Dieci frasi da dire...: Immaginate. Immaginate di poter scegliere una frase da dire. Immaginate di poter scegliere ORA, una frase da pronunciare un ista...

Dieci frasi da dire...






Immaginate.
Immaginate di poter scegliere una frase da dire.
Immaginate di poter scegliere ORA, una frase da pronunciare un istante prima di morire…

E’ il momento di salutare i superstiziosi, per tutti gli altri possiamo proseguire…

No, seriamente, avete mai pensato che forse, alla fine, ci toccherà lasciare questo posto ambivalente e promiscuo che si chiama terra? Fra cento anni, questo è scontato, ma ci toccherà. Ora che siamo d’accordo su questo fatto, andiamo avanti.

Non so se tutti avremo la possibilità, il tempo, la facoltà, le forze per un uscita di scena di classe, che lasci il segno!
Con qualcosa che poni l’accento sulla classe e la grande personalità che ci hanno da sempre contraddistinto. Insomma con una frase che rimanga impressa nella mente dei superstiti, scritta a lettere di fuoco nella loro mente che si erga a memoria perenne della nostra grandezza.
Beh forse sto esagerando, ma andiamo, quanti ci hanno pensato?
I più colti e dotati di grande erudizione penseranno a una citazione, che so, Shakespeare, Oscar Wilde o qualcun altro di moda.

Io nel mio piccolo ho pensato a una diecina di frasi.
Metà delle quali sarebbe piacevole pronunciare prima di spirare ma un’altra metà che davvero preferirei non fosse la mia ultima frase.

Cominciamo dalle frasi negative:
“ Dove va ‘sto cretino, contromano?! ”
“ Taglio il cavo rosso o quello blu? ”
“ Secondo mia moglie, per un lavoro così, dovrei pagare un elettricista… ”
“ Andiamo, si vede benissimo che questo ponte tibetano è saldo e robustoooooooo! “
“ Mai trovato porcini così belli… “

Ora passiamo alle frasi positive che mi augurerei di pronunciare:

“ Dove le avranno trovate quelle novantanove candeline? “
“ E’ stato il miglior sesso da quarant’anni a questa parte! “
“ Che mangiata, ho bisogno solo di un buon digestivo! “
“ Ma ora, dove lo metto questo Nobel? “
“ Gran concerto, come canta bene la nipote di nostra figlia! “
Bene, si è scherzato ovviamente ma se avete buone idee, rimango a disposizione.
Per quanto riguarda quale sarà la mia frase, per ora scelgo di tacere.
Chi vivrà vedrà!