sabato 8 agosto 2026

Nuvole

 





Scrivo con le dita che tremano dalla rabbia.

Scrivo con la sensazione che il cuore possa scoppiare da un momento all'altro. Scoppiare nel petto come un palloncino troppo pieno d'acqua. Gonfiato da un'umidità fatta di lacrime represse.

Guardo verso l'alto, le nuvole sono scure e si stanno organizzando, presto squarceranno il cielo con violenza elettrica e faranno rombare la protesta contro l'orrore che lo stesso cielo ha permesso.

Non riesco a pensare a ciò che è accaduto e allo stesso tempo non riesco a pensare ad altro. Ho pianto quando ho accolto la notizia della tua morte ma troppo poco e ora sono bloccato. Fa spavento, fa così spavento il rendersi conto che il tempo va, con buona pace dei fisici, in una sola direzione e non avremo altre occasioni oltre quelle che abbiamo avuto.

Che abbiamo perduto.

Che abbiamo trascorso.

Che abbiamo sprecato.

Alzo gli occhi e vedo di fronte a me il torrente, quasi in secca a causa di quel cambiamento climatico che certa politica va stupidamente negando, e noto che il flusso di corrente è lento e continuo. Inarrestabile. Una buona metafora del tempo e della vita.

Quella che ci è concessa.

La tua è terminata, almeno quella biologica, quella che noi conosciamo. Senza preavviso, senza sospetto. E questo fa tanto male. Non capiamo perché e questo aumenta il dolore. Iniziano a venirmi in mente piccoli, brevi ricordi della nostra vita assieme, del nostro passato. La nostra infanzia, le feste di Natale, i fine settimana nebbiosi vicino Novara, le cene prelibate che ci preparavi e quella volta che ci perdemmo nel bosco mentre si andava a porcini.

Il passato fa male, perché è come quel ramoscello che sta galleggiando sull'acqua. Va avanti lento e non tornerà indietro. E io non voglio. Non voglio dimenticare la tua piacevole ironia, il tuo sorriso, l'allegria sempre presente nel tuo sguardo.

Non voglio dimenticare nulla di te, Alfonso.

E allora lo scrivo.

Con le dita che tremano di rabbia e il cuore gonfio di lacrime, come questo cielo che presto esprimerà la sua protesta.

Addio.





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