sabato 12 settembre 2015
luoghi insoliti: Scusi, potrei somministrarle un sondaggio?
luoghi insoliti: Scusi, potrei somministrarle un sondaggio?: I sondaggi sono bugiardi. I sondaggi, le inchieste, le domande porta a porta sono falsi. Le proiezioni, le previsioni ...
Scusi, potrei somministrarle un sondaggio?
I sondaggi sono bugiardi.
I sondaggi, le inchieste, le domande porta a porta sono falsi. Le proiezioni, le previsioni sono mendaci quanto Pinocchio al suo primo giorno di scuola.
I sondaggi sono fatti prendendo un piccolo, piccolissimo campione di persone e ponendo al campione suddetto domande mirate, allo scopo di fare una proiezione su quanto e come risponderebbe una popolazione più vasta e con il risultato di farci credere cose di cui non sospettavano l'esistenza come uscite fresche fresche dalla Bibbia.
Un tempo erano proposti tramite un intervista, fermando i passanti per la strada ma oggi i mezzi si sono moltiplicati. Dai datati sondaggi telefonici siamo passati alle schede precompilate distribuite nei centri commerciali, ai più moderni sondaggi su internet.
È facile, veloce e anche simpatico mettere un "mi piace" sotto a una voce piuttosto che sotto un'altra. Salvo poi essere misteriosamente bombardati da mille pubblicità che casualmente rappresentano prodotti riferiti al sondaggio, di cui abbiamo espresso gradimento.
Se non credete a quanto affermo, faremo un piccolo esempio.
Domanda 1
Hai finito le sigarette.
A) decido di smettere
B) faccio una passeggiata che fa bene alla salute e raggiungo il primo tabaccaio
C) prendo l'auto e chissenefrega della salute, tanto già fumo
Domanda 2
Davanti al tabaccaio non trovi parcheggio.
A) è un segno, smetto davvero
B) giro tra le vie finché non trovo posto e faccio due passi che mi fa anche bene
C) lascio l'auto sulle strisce pedonali/passo carrabile/due ruote sul marciapiede
Domanda 3
Stai masticando da due ore quando ti stanchi della gomma.
A) trovo un pezzo di carta, la avvolgo e la getto nel primo cestino
B) la sputo in strada e spero che qualcuno la pesti per fare due risate
C) basta con le gomme, riprendo a fumare
Domanda 4
Assisti ad un lieve tamponamento all'incrocio
A) aspetto che cominci la rissa per tirare qualche sventola
B) porgo il biglietto da visita e mi metto a disposizione come testimone
C) non ho visto niente perché cercavo le sigarette nel taschino
Domanda 5
Tuo figlio viene sorpreso da un vigile mentre tira pietre alle vetrine
A) sono contento, pensa se fumasse
B) se è colpevole è giusto che paghi (solo per i padri)
C) è innocente, aveva il braccio alzato per grattare un brutto sfogo cutaneo sulla nuca e i sassi in tasca li ho messi io perché è una giornata ventosa (solo per le madri)
Domanda 6
Suonano alla porta e si presenta un agente delle tasse.
A) lo faccio accomodare e corro a prendere la cartella della dichiarazione fiscale
B) simulo un accento esotico, dico di essere il badante e fingo di non capire
C) sento un forte desiderio di una sigaretta
Non so se avete avuto il tempo, la cortesia, l'educazione o la dabbenagine di rispondere a questo piccolo sondaggio. Non mi interessa perché non ho nessuna intenzione di elaborarne le risposte.
Perché non ho voglia di farlo, perché non ho tempo, perché non mi interessa sapere cosa potrebbe uscirne.
Forse ne saprei di più su di voi, sulle vostre abitudini, sulle vostre attitudini. Saprei qualcosa dei vostri usi e costumi. Ma come potrei utilizzare queste informazioni?
State attenti comunque, il fatto che io non sappia farlo non esclude che qualcun altro non lo stia facendo, magari proprio in questo istante.
Dal canto mio me ne tiro fuori. Non userò le informazioni che avete avuto la bontà di fornire, a mio vantaggio. E poi, come dicevo prima, i sondaggi sono ingannevoli, non è vero?
sabato 5 settembre 2015
luoghi insoliti: Piccoli inutili gesti quotidiani
luoghi insoliti: Piccoli inutili gesti quotidiani: Capita, a volte, di sorprendere qualcuno mentre compie un gesto, per cosí dire, inopportuno, inadeguato, inappropriato. ...
Piccoli inutili gesti quotidiani
Capita, a volte, di sorprendere qualcuno mentre compie un gesto, per cosí dire, inopportuno, inadeguato, inappropriato.
Automobilisti che, fermi al semaforo rosso, mettono le dita nel naso, uomini che credendosi non visti si aggiustano il cavallo dei pantaloni, studenti che si passano bigliettini con le equazioni risolte.
Non mi era ancora capitato di sorprendere me stesso a fare qualcosa.
Prima d'ora.
Mi sono sorpreso a fare cose inutili.
Mi spiego.
Tutto è cominciato davanti allo specchio del bagno. Una faccia mi guarda seria. Fili bianchi tra i capelli, profonde rughe intorno agli occhi, solchi sulle guance.
Rughe d'espressione, mi dico compassionevole, si vede che ho molto riso. Ma il viso mi rimanda uno sguardo ancora più severo. La realtà è che vivo nel cinquantesimo anno ed è normale che sulla faccia ci siano i segni esteriori del tempo che passa.
E quindi?
Cosa c'entra questo col fatto che mi sono sorpreso a fare cose inutili?
C’entra, c’entra.
Il tempo passa e noi non siamo immortali.
Quindi perchè perderlo? Il tempo è il nostro bene più prezioso e noi fatichiamo a capirlo.
Ci ostiniamo a fare cose inutili, cose che non cambieranno di una virgola la nostra vita né quella degli altri.
Passiamo intere ore a capire come funziona il nuovo smartphone, credendo di meritare così una laurea honoris causa in informatica, passiamo i pomeriggi a personalizzare la rubrica, ad ogni contatto un colore dedicato, la foto giusta, la suoneria più azzeccata.
Molestiamo amici e parenti perché ci spieghino i segreti tecnologici che non ci sono ancora stati rivelati. E quando questo gioiello della tecnologia è pronto ce ne dimentichiamo, trascurando di telefonare, ogni tanto, a chi ha bisogno di sentire la nostra voce.
Passiamo le vigilie delle nostre feste cercando inutilmente di comprare tutti i regali, regali per tutti a ogni costo, ci riempiamo di oggetti pacchiani che andranno a prendere polvere su qualche remoto scaffale o nel migliore dei casi finirà in qualche pesca di beneficenza e lo ricompreremo ignari e ingenui.
Passiamo ore inebetiti davanti ai nostri televisori, osservando le immagini senza guardare, sentendo senza ascoltare per rivolgerci dei cenni e dei grugniti in modo che le nostre parole non vadano a disturbare le trasmissioni.
E soprattutto dedichiamo attenzione e considerazione a tante persone, magari per educazione o per dovere ma a volte per piaggeria, convenienza e vanità. Perdiamo tanto tempo a sentire lamentele, pettegolezzi, cattiverie. Parliamo di niente, di fumo, di cose inutili che non ci rendono migliori, con persone fatte di niente, fatte di fumo, persone che di sicuro ci rendono peggiori.
Quanto tempo perdiamo senza pensarci.
Ma ora che mi sono sorpreso non posso più fare finta di niente.
Alla soglia dei cinquanta, devo cominciare a valutare come utilizzare il mio tempo.
A smettere di sprecarlo facendo cose che non ho voglia di fare e parlando con persone con cui non ho voglia di parlare.
Spegnendo il telefono quando non voglio essere interrotto e chiamando chi non sento da tempo invece di rimpiangerne la mancanza.
Penso che uno degli auguri più belli che si possano fare sia questo.
Migliorate il vostro tempo. Lasciate da parte le cose inutili.
La vita sarà bella.
sabato 29 agosto 2015
luoghi insoliti: Divagazioni
luoghi insoliti: Divagazioni: Divagazione numero uno Allora nonno, cosa succede dopo? Dai dicci come finisce! Marco ha otto anni e guarda sorpreso suo n...
Divagazioni
Divagazione numero uno
Allora nonno, cosa succede dopo?
Dai dicci come finisce!
Marco ha otto anni e guarda sorpreso suo nonno. Non si era mai addormentato in poltrona, almeno mai quando era sul finale di un racconto. Sul più bello di una storia.
Gianni ne ha cinque di anni e non riesce a ricacciare dentro i lucciconi, le lacrime che sono affiorate per la frustrazione del finale interrotto.
Nonno, allora? Cosa succede poi? Insiste Gianni quasi con rabbia. Ma Marco poggia una mano sul petto del fratellino e lo allontana dalla poltrona.
Non ha ancora capito con la sua mente razionale ma il cervello dentro alla sua pancia gli urla che qualcosa non va.
Nonno è un genio nel raccontare storie, ne inventa sempre di nuove, piene di supereroi che volano dalla terra alla luna in pochi minuti e che sollevano montagne con una mano mentre con l'altra tengono in equilibrio coni gelato con dieci gusti diversi. Storie ambientate in paesi esotici e sconosciuti in cui vivono uomini primitivi vestiti di foglie e animali mai visti prima da essere umano .
Storie tenebrose, popolate da giovani fanciulle indifese e da mostri insidiosi che minacciano e mettono una paura tremenda ma che alla fine vengono quasi sempre sconfitti.
La storia di oggi è di quelle misteriose e il mostro di turno spaventa i bambini ma loro lo sanno che alla fine, da qualche stanza segreta, salterà fuori un eroe che salverà tutti e ucciderà il mostro.
Almeno era quello che stavano aspettando. Ma oggi il mostro è stato più forte o più furbo ed é riuscito ad uscire dalla storia facendo addormentare il nonno prima che potesse raccontare il finale.
Allora, nonno? Ormai Gianni piange e il fratello maggiore lo accompagna nell'altra stanza sapendo che la domanda del fratellino rimarrà senza risposta.
Divagazione numero due
Stasera esco. Metto la camicia buona, una spruzzata di profumo e passo dal bancomat a fare il pieno di contante.
Prendo l'auto e vado in centro. Non lo faccio mai ma stasera mi va.
So che farò fatica a trovare parcheggio, farò qualche giro in più, che importa.
Stasera farò tardi.
Mi cercherò un bar alla moda, di quelli frequentati bene, dai fighetti della buona società. Li le ragazze sono tutte bellissime, ne avvicineró una con belle gambe lunghe e dai capelli profumati.
Non avrò fretta, me ne staró tranquillo, con il mio drink nella mano ad osservare la gente. Avró un espressione enigmatica e un aspetto interessante. Gli uomini dovranno guardarmi con rispetto e timore e le donne mi squadreranno con interesse e non senza un brivido di lussuria.
Saró l'attrazione, la star. Stasera é la mia sera.
La ragazza berrà volentieri il bicchiere che le offriró e altri dopo e riderà allegra ad ogni mia battuta.
Lo spirito non mi manca e conosco centinaia di aneddoti.
Lei sarà felice di uscire dal bar, ebbra di alcol e affascinata dalla prospettiva di una serata trasgressiva.
Bene, sono pronto. La camicia é impeccabile, poso la mano sul pomello della porta di casa e mi blocco. Dallo specchio sulla parete mi osserva un uomo normale, forse banale, magari ben vestito ma per nulla interessante.
La mano sul pomello non si muove, il metallo ha succhiato via tutta la sicurezza.
Cosa fare?
Divagazione numero tre.
Noleggiare il camper era costato una fortuna.
Ma Andrea era convinto di avere fatto la scelta giusta.
I primi chilometri di autostrada erano stati impegnativi ma piano piano si stava rilassando e la guida gli stava piacendo.
Chi non si stava rilassando ancora era sua moglie, seduta alla destra.
Avevano deciso, o meglio lui aveva deciso perché Ada non aveva per nulla voglia, di fare quella vacanza assieme, per provare a salvare il loro matrimonio.
Le cose tra loro non andavano solo male, le cose erano congelate. Non c'era un rapporto, niente dialogo, niente risate, niente di niente.
Andrea pensava di avere convinto Ada a partire per quella vacanza ma in realtà Ada aveva già deciso. Al rientro avrebbe fatto i bagagli e tanti saluti alla vecchia vita.
Non sapeva nemmeno lei perché aveva detto si, perché aveva accettato di partire alimentando così le illusioni del marito.
Mi scappa la pipì. Furono le prime parole di lei in cinquanta chilometri.
Lui vide la segnalazione di un'area di sosta, con i servizi igienici, da lì a poco e le disse che sarebbe uscito.
Poi tornò il silenzio.
Quando mise la freccia non aveva ancora idea della tragedia che li attendeva.
Sapeva solo di avere cambiato umore.
Le divagazioni sono queste, cose che ci fanno deviare dal percorso lineare dei nostri pensieri. Quando poi ci lasciano a metà, come queste, hanno un gusto un po' amaro e ci fanno arrabbiare, come capita al nipotino della prima parte. Ma hanno una capacità, quella di stimolare la curiosità e la fantasia e in questo credo di essere riuscito. Ditemi voi...
martedì 25 agosto 2015
luoghi insoliti: Come graffi sul vetro
luoghi insoliti: Come graffi sul vetro: Sono da poco tornato dalla tanto agognata vacanza estiva. Come tutti i bravi automobilisti, anche io prima di partire ho provved...
Iscriviti a:
Post (Atom)




