Oggi il cielo è sereno.
Sembra dipinto da un bambino che ha utilizzato un azzurro intenso, quasi
innaturale, disseminandolo di batuffoli bianchi di nuvole come pecorelle in un
prato.
Il sole ha cominciato a
far sentire il suo calore e i suoi raggi colpiscono il suolo come frecce.
«Quando il tempo è bello è facile essere in pace», pensa Valerio.
Facile.
Valerio attraversa la
piazza camminando con il suo solito passo veloce. I bambini scorrazzano —
qualcuno con la palla tra i piedi, altri sulle biciclette — senza badare a dove
vadano, ma oggi non danno fastidio. Valerio distribuisce sorrisi e si scansa
per lasciare il passo. I gruppetti di mamme, che fanno finta di chiacchierare
ma sorvegliano chiunque si avvicini alle loro fragili creature, annuiscono
soddisfatte.
Almeno oggi, è questa
la sensazione del giovane.
Valerio sa bene che
certi giorni è facile essere brave persone: sorridere e ringraziare se qualcuno
si ferma per farti attraversare, quando i progetti di vita si avviano sulla
strada giusta e, soprattutto, quando si è in buona salute.
È facile essere buoni
quando le cose vanno bene.
Valerio sa altrettanto
bene di avere, come tutti, un lato oscuro. Senza arrivare a essere un uomo
pericoloso, avvezzo al crimine o incline a fare del male, sa che dentro di lui
si annida un lato meno nobile, pronto a generare malanimo, sentimenti negativi e
perfino rabbia. Nelle giornate buie è più facile che questo lato affiori, che
si manifesti; allora capita di non tollerare i bambini che fanno chiasso senza
guardare dove vanno, o le mamme che pensano ai fatti loro ignorando il disagio
creato dai propri marmocchi.
In questi giorni è più
semplice guardare male chi non si sposta perché immerso nello schermo di un
cellulare, o fare un gestaccio a chi ignora la segnaletica e parcheggia sui
marciapiedi. In certi momenti è più facile notare solo le espressioni negative
di cui è capace il genere umano; Valerio riconosce il proprio dark side e, a
volte, ne ha paura. Teme che questo prenda il sopravvento e lo trasformi in una
cattiva persona.
Una persona buia.
E Valerio non vuole
diventare una persona buia.
L’uomo che gli ha fatto
da padre lo è. Quanta negatività ha conosciuto Valerio, quanto livore. Il
compagno che sua madre aveva trovato dopo essere rimasta vedova si sentiva
sempre in credito con la vita. Era un pericoloso scansafatiche, un piantagrane
di prima categoria e un nostalgico dei tempi bui, pur non avendoli mai vissuti
realmente. Anzi, proprio per questo motivo.
Non lo aveva mai
maltrattato fisicamente, nemmeno da piccolo, ma Valerio aveva subito quest’uomo
e tutto il suo lato oscuro senza avere i mezzi per distaccarsene. Era cresciuto
con un uomo che faceva del fallimento e del rimpianto il proprio stile di vita.
Una volta gli aveva sentito dire: «Gli anni più belli sono quelli di quando
eravamo bambini noi; giocavamo tutto il giorno e salivamo sugli alberi a
mangiare la frutta, rientravamo a casa con le ginocchia sporche e sbucciate per
le cadute e nessun adulto poteva dirci come comportarci. Ma che ne potete
sapere voi giovani…».
Valerio lo lasciava
parlare, con quel suo eloquio ricco di errori, frutto di una scarsa aderenza ai
programmi scolastici basilari e di una filosofia da frasi dei cioccolatini. Lo
lasciava parlare e lo ignorava. Lo lasciava sproloquiare e si chiedeva perché
sua madre avesse sentito il bisogno di avere uno come lui come compagno di
vita.
Tante erano le cose che
Valerio non capiva. A lui piaceva pensare che gli anni più belli fossero sempre
quelli che devono ancora venire. Anche solo mesi, o giorni.
Oggi il cielo è sereno.
Sembra dipinto da un bambino; da un bimbo con il cuore leggero e la mente
limpida. Oggi è facile sentirsi brave persone. Valerio sente di stare bene, di
avere davanti una buona giornata. Sorride ai passanti, a costo di sembrare uno
stupido, e si gode il tepore della primavera che verrà.
È facile essere buoni
quando le cose vanno bene: questo Valerio lo ha capito ed è fermamente
intenzionato a costruire davanti a sé un futuro fatto di buone giornate,
indipendentemente dal clima.
Oggi è il suo lato
chiaro a splendere.
Esattamente come il
sole nel cielo.

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