sabato 28 febbraio 2026

Dark side/Bright side

 






Oggi il cielo è sereno. 

Sembra dipinto da un bambino che ha utilizzato un azzurro intenso, quasi innaturale, disseminandolo di batuffoli bianchi di nuvole come pecorelle in un prato.

Il sole ha cominciato a far sentire il suo calore e i suoi raggi colpiscono il suolo come frecce.

«Quando il tempo è bello è facile essere in pace», pensa Valerio. 

Facile.

Valerio attraversa la piazza camminando con il suo solito passo veloce. I bambini scorrazzano — qualcuno con la palla tra i piedi, altri sulle biciclette — senza badare a dove vadano, ma oggi non danno fastidio. Valerio distribuisce sorrisi e si scansa per lasciare il passo. I gruppetti di mamme, che fanno finta di chiacchierare ma sorvegliano chiunque si avvicini alle loro fragili creature, annuiscono soddisfatte.

Almeno oggi, è questa la sensazione del giovane.

Valerio sa bene che certi giorni è facile essere brave persone: sorridere e ringraziare se qualcuno si ferma per farti attraversare, quando i progetti di vita si avviano sulla strada giusta e, soprattutto, quando si è in buona salute.

È facile essere buoni quando le cose vanno bene.

Valerio sa altrettanto bene di avere, come tutti, un lato oscuro. Senza arrivare a essere un uomo pericoloso, avvezzo al crimine o incline a fare del male, sa che dentro di lui si annida un lato meno nobile, pronto a generare malanimo, sentimenti negativi e perfino rabbia. Nelle giornate buie è più facile che questo lato affiori, che si manifesti; allora capita di non tollerare i bambini che fanno chiasso senza guardare dove vanno, o le mamme che pensano ai fatti loro ignorando il disagio creato dai propri marmocchi.

In questi giorni è più semplice guardare male chi non si sposta perché immerso nello schermo di un cellulare, o fare un gestaccio a chi ignora la segnaletica e parcheggia sui marciapiedi. In certi momenti è più facile notare solo le espressioni negative di cui è capace il genere umano; Valerio riconosce il proprio dark side e, a volte, ne ha paura. Teme che questo prenda il sopravvento e lo trasformi in una cattiva persona.

Una persona buia.

E Valerio non vuole diventare una persona buia.

L’uomo che gli ha fatto da padre lo è. Quanta negatività ha conosciuto Valerio, quanto livore. Il compagno che sua madre aveva trovato dopo essere rimasta vedova si sentiva sempre in credito con la vita. Era un pericoloso scansafatiche, un piantagrane di prima categoria e un nostalgico dei tempi bui, pur non avendoli mai vissuti realmente. Anzi, proprio per questo motivo.

Non lo aveva mai maltrattato fisicamente, nemmeno da piccolo, ma Valerio aveva subito quest’uomo e tutto il suo lato oscuro senza avere i mezzi per distaccarsene. Era cresciuto con un uomo che faceva del fallimento e del rimpianto il proprio stile di vita. Una volta gli aveva sentito dire: «Gli anni più belli sono quelli di quando eravamo bambini noi; giocavamo tutto il giorno e salivamo sugli alberi a mangiare la frutta, rientravamo a casa con le ginocchia sporche e sbucciate per le cadute e nessun adulto poteva dirci come comportarci. Ma che ne potete sapere voi giovani…».

Valerio lo lasciava parlare, con quel suo eloquio ricco di errori, frutto di una scarsa aderenza ai programmi scolastici basilari e di una filosofia da frasi dei cioccolatini. Lo lasciava parlare e lo ignorava. Lo lasciava sproloquiare e si chiedeva perché sua madre avesse sentito il bisogno di avere uno come lui come compagno di vita.

Tante erano le cose che Valerio non capiva. A lui piaceva pensare che gli anni più belli fossero sempre quelli che devono ancora venire. Anche solo mesi, o giorni.

Oggi il cielo è sereno. Sembra dipinto da un bambino; da un bimbo con il cuore leggero e la mente limpida. Oggi è facile sentirsi brave persone. Valerio sente di stare bene, di avere davanti una buona giornata. Sorride ai passanti, a costo di sembrare uno stupido, e si gode il tepore della primavera che verrà.

È facile essere buoni quando le cose vanno bene: questo Valerio lo ha capito ed è fermamente intenzionato a costruire davanti a sé un futuro fatto di buone giornate, indipendentemente dal clima.

Oggi è il suo lato chiaro a splendere.

Esattamente come il sole nel cielo.




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